Se sei stata in vacanza a Roma, sicuramente ti sarà capitato di assaggiare la pinsa.
Io ho la fortuna di avere la famiglia di mio marito che vive a Roma e quindi ogni volta che vado giù la tappa in pinseria è obbligatoria.
Ti devo confessare un segreto.
Per tanto che uno ci provi a farla uguale, quella originale è imbattibile. Anche quella delle nostre panetterie del nord o delle pizzerie che la propongono, non ha quasi nulla a che vedere con quella romana doc.
Sta di fatto che siccome io abito al nord, mi devo arrangiare e quindi ti propongo una buona ricetta.
La caratteristica della pinsa è che non è ne pizza, ne focaccia ne pane ne piadina ma un impasto molto idratato che deve maturare parecchio (dalle 24 alle 48 ore ma a Roma la fanno lievitare anche più di 100 ore).
Lo sai che in commercio esistono farine apposta per fare la pinsa?
Sono già bilanciate con dei mix di farina di soia di riso , di frumento e alcune contengono anche pasta madre essiccata.
Le puoi trovare nei supermercati più forniti o su parecchi siti online (ti lascio anche un link dove la puoi acquistare).

- DifficoltàBassa
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo1 Giorno 12 Ore
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni6/8
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
Ingredienti
- 1 kgfarina per pinsa
- 750 mlacqua (freddissima)
- 25 gsale
- 30 golio extravergine d’oliva
- 10 glievito di birra fresco
- q.b.farina di semola (per spolverizzare)
Strumenti
- Planetaria
- Ciotola
Preparazione
Aggiungi 700 ml di acqua fredda meglio se di frigorifero e inizia ad impastare con il gancio per alcuni minuti poi aggiungi l’olio e il sale e la restante parte di acqua e continua ad impastare per almeno 10 minuti.
L’impasto, come potrai vedere, è molto morbido per via dell’alta idratazione e può sembrare anche un po ruvido.
Per ovviare a questo, rovescia la pasta su una spianatoia unta di olio e dai alcune pieghe “slap and fold” cioè pieghe di rinforzo che renderanno la pasta liscia.
Ripeti l’operazione per 2 o 3 volte a distanza di 15 minuti tra una volta e l’altra coprendo sempre con un telo la pasta che non si asciughi o si secchi quindi trasferiscila in una ciotola, coprila bene e metti in frigo per 24 meglio 48 ore.
Trascorso il tempo di maturazione ( le mie pinse sono state 36 ore) tira fuori dal frigorifero e dividi la pasta in 6 pezzi lavorandoli poco e dando una forma ovale.
Metti nuovamente i panetti che hai ottenuto, in lievitazione per altre 3 o 4 ore (quindi se la vuoi mangiare a pranzo, la mattina presto tiri fuori la pasta e dividi; viceversa fai questa operazione nel pomeriggio se le vuoi gustare a cena).
A lievitazione terminata, prendi delicatamente la tua pinsa, spolverizza il tagliere con abbondante semola e stendi con i polpastrelli partendo dal basso verso l’alto ottenendo la classica forma quindi trasferisci su pietra refrattaria o su una teglia e cuoci in forno caldo a 200 ° con il grill per favorire una cottura rapida e che consente alla superficie di rimanere croccante ma nello stesso tempo morbida all’interno.
Puoi scegliere se fare una precottura e farcirla sopra o terminare la cottura e farcirla all’interno stile focaccia.

Farcisci e gusta
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